giovedì 8 marzo 2018

"Il Regno delle donne" di Alda Merini ... Poesia donata all'associazione Doppia Difesa

C'è un regno tutto tuo
che abito la notte
e le donne che stanno lì con te
son tante, amica mia,
sono enigmi di dolore
che noi uomini non scioglieremo mai.
Come bruciano le lacrime
come sembrano infinite
nessuno vede le ferite
che portate dentro voi.
Nella pioggia di Dio
qualche volta si annega
ma si puliscono i ricordi
prima che sia troppo tardi.
 
Guarda il sole quando scende
ed accende d’oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male.
 
Una stampella d’oro
per arrivare al cielo
le donne inseguono l’amore.
Qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.
Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.
Un mistero che mai
riusciremo a capire
se nella vita ci si perde
non finirà la musica.
 
Guarda il sole quando scende
ed accende d’oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole
dopo il buio ancora il sole.
E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male.

(Alda Merini)
(Poesia donata per la fondazione Doppia difesa.)

"A tutte le donne" di Alda Merini



Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre

per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra



♥ Dedicato alle donne ♥ di Madre Teresa di Calcutta



Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`è un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

♥ Auguri a tutte le Donne ... Felice 8 Marzo da Libri e Poesie ♥

MILLE VOCI CONTRO LA VIOLENZA Antologia a cura di Emma Fenu (solo eBook)

"Mille voci contro la violenza" è un'antologia, a cura di Emma Fenu, edita da Le Strade per Babilonia, che raccoglie mille voci che vogliono dire basta alla violenza contro le donne.

Mille voci. Più una. Più due. Più altre mille e mille ancora. Un coro che si innalza, vittorioso, sopra il sangue sparso. Sangue di vittime e di carnefici, sangue reale e metaforico. Sangue nero che sgorga dagli abissi oscuri della violenza, da mondi senza luce, da anime senza sollievo, da mostri senza giustificazione. È di violenza di genere, che si tratta in queste pagine figlie di penne femminili e maschili che, a volte, pur non conoscendosi, ricorrono a contesti o metafore simili e, altre volte, mettono in luce prospettive diverse, ma tutte racchiudibili nell’incubo dell’abuso.









mercoledì 7 marzo 2018

LA MIA CUCINA ECOSOSTENIBILE con ricettario eco-logico di Mariagrazia De Castro

"La mia cucina ecosostenibile" di Mariagrazia De castro, edito da Le Strade per babilonia, è un saggio che non è solo un pratico ricettario, ma spiega anche i fondamenti teorici della buona cucina sostenibile. Argomenti trattati: preparare i cibi in casa serve a conservare la memoria e le tradizioni; la tradizione è un vero e proprio tour nel tempo che arriva fino ai giorni nostri conservando la memoria gastronomica; un prodotto tipico coniuga qualità, tradizione, tutela e tracciabilità; la dieta mediterranea è onnivora, non esclude niente e si propone di essere uno stile alimentare sano e vario; la grande quantità di carne che assumiamo è responsabile delle emissioni di anidride carbonica e di conseguenza, dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici; la cucina sostenibile si ripropone sapore e sapere del passato; il nostro modo di selezionare le materie prime e di cucinare può contribuire a ridurre la perdita di biodiversità; raccogliere dei semi del proprio orto e giardino e riseminarli di anno in anno anche in vasi sul terrazzo serve a custodire la biodiversità; pulire ecologicamente significa avere bisogno di poche cose.

lunedì 26 febbraio 2018

Consigli letterari: "Il venditore di pensieri altrui" di Paolo Massimo Rossi

"Il venditore di pensieri altrui" di Paolo Massimo Rossi è un romanzo edito da Elison Publishing.
Roè è un venditore di pensieri, quelli con cui cerca di soddisfare le richieste di chi vorrebbe conoscere qualcosa del proprio futuro o avere consigli per cambiare la propria vita. Per un breve tempo esercita il mestiere in fiere e mercati di piccole città della Romagna, sino al momento in cui, grazie a un’eredità, inizia a vendere libri usati, antichi e moderni. Ma sono solo passaggi verso l’ultima e più definitiva attività di scrittore di romanzi. I rapporti e le parole scambiate con le persone con cui è stato a contatto, per quanto superficiali, gli permettono di inventare una personale scrittura che diventa una sorta di palinsesto sul quale costruire le storie che scrive. Nel corso della sua evoluzione intellettuale e lavorativa, conosce personaggi dalla personalità originale e spesso anticonformista, caratteristiche pensioni per studenti, aspiranti bohémiens, ma anche donne con le quali sembra poter iniziare rapporti sentimentali che non arrivano a concretizzarsi. Il tutto percorrendo di notte le strade della città di Bologna, frequentando i suoi bar e le piccole osterie aperte sino a tarda ora.

domenica 25 febbraio 2018

Consigli letterari: "Poesia Art" di Umberto F. M. Cefalà


Il poeta blogger Dr. Umberto F. M. Cefalà, già autore delle raccolte di poesia e-book “Scintille di cuore” (2014) e “Romantica Mente” (2015), crea, attraverso l'ebook “Poesia Art”, spunti di riflessione sull'arte e sull'artigianato mediante schizzi, descrizioni e poesie.
Molto interessanti ed insolite, infatti, sono le fonti d'ispirazione che orientano l'opera creativa di Umberto F. M. Cefalà
Il libro è suddiviso in due sezioni: la prima, intitolata “Artisti della storia”, contiene la narrazione di sette celebri artisti; la seconda, intitolata “Le arti di una volta”, comprende le descrizioni di dieci lavori artigianali con le quali si eleva l’artigianato a forma d’arte,
Arte e artigianato risultano accomunati dalle competenze tecniche e dalla dedizione richieste agli autori. L’abilità di mano d’opera, un tempo disprezzata perché simbolo di basso ceto sociale, ora viene rivalutata e parzialmente sostituita dalle nuove tecnologie.
Il libro, quindi, invita a ricordare anche i lavori “di una volta”, in quanto pieni di esperienza.
Il bacio,
morbido, fragile, prezioso
veste, più della seta,
d’un confortevole riparo
(da "Poesia Art" di Umberto F.M. Cefalà - Poesia ispirata a "Il Bacio"di Hayez)

domenica 7 gennaio 2018

Recensione: "Il mio barattolo della felicità" di Francesca Bravi

Tutti dovrebbero avere un barattolo della felicità da riempire quotidianamente con almeno un fogliettino con scritto la cosa più felice capitata quel giorno, che sia anche solo un sorriso o il gesto affettuoso di un’amica. Il barattolo fungerà da vero e proprio scrigno dei ricordi felici da consultare nei momenti di maggior sconforto per ricordarci che in fondo la vita non è poi così male.
Ed è proprio con l’aiuto dell’Happiness Jar donatole da un’amica che Maristella/Pari, la protagonista de “Il mio barattolo della felicità” diFrancesca Bravi, cerca di guardare la vita da una prospettiva diversa e più positiva, decisa a lasciarsi alle spalle il fiume di esperienze negative che hanno segnato profondamente il suo carattere e la sua visione della vita e dell’amore, ma non è affatto semplice.
Maristella, infatti, mentre sul lavoro si è distinta arrivando in breve tempo ad essere promossa a responsabile del personale per un’importante azienda milanese, con gli uomini, invece, è un disastro assoluto. In amore, infatti, Maristella riesce a tirare fuori il peggio di sé, diventando paranoica, oppressiva e ossessiva col fidanzato o potenziale fidanzato di turno, rendendo quasi impossibile ogni tipo di relazione amorosa.
Giunta alla soglia dei trent’anni il senso di solitudine e di inadeguatezza diventa ancora più dominante, ma gli amici la spronano a lasciare il suo amato divano per rimettersi in gioco, e smetterla di cercare l’amore in ogni tizio incontrato ai semafori.
[…l’amore arriva. È inutile aspettarlo, cercarlo, scervellarsi per trovare il modo di cercarlo. Mentre stai vivendo la tua vita, sviluppando altri progetti, percorrendo nuove vie, sfuggendo dal male di questo mondo, lui non guarda in faccia a nessuno. Ti colpisce in pieno petto insinuandosi nel tuo cuore.]

Inizia così per lei, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, un divertente e zeppo di disavventure viaggio on the road in America insieme a Remi/Giorgia, l’amica del cuore, e, come una perfetta Bridget Jones, si scontra ripetutamente con Gianmario, affascinate e insolente ragazzo dai capelli accuratamente spettinati che il caso vuole sia sempre presente nei momenti e nei luoghi più impensati, ma immancabilmente insieme ad Amalia, bellissima ragazza dai capelli rossi sempre perfettamente in ordine.

Per sapere come andrà a finire non vi resta che leggere questo dolce e scorrevole romanzo dal mood ironico, ben scritto e strutturato, che vi sarà di piacevole compagnia e vi farà girare l’America senza nemmeno spostarvi dal divano di casa. Buona lettura e ricordatevi che “I trenta sono i nuovi quindici”!

mercoledì 30 agosto 2017

Consigli letterari: "The Vampire's Shadow" di Eleonora Zaupa

"The Vampire's Shadow" di Eleonora Zaupa è un fantasy edito da Lettere animate.

Sinossi:
Strani incidenti, un ragazzo misterioso e il diario di un antenato... Samantha racconta ciò che successe in quel periodo dove il mistero alloggiò nella sua cittadina. Tutto le sembrava non avere un senso, ma i tasselli sono tanti e anche se sembra non esserci soluzione, l’unica cosa da fare è unirli... o ignorare tutto? Ma com’è possibile farlo con ciò che stava accadendo? Le scoperte che farà le cambieranno la vita, e sarà costretta a compiere enormi decisioni. Un vampiro, morbosamente infastidito da lei, la farà precipitare in un sequela di avvenimenti disastrosi.Le scelte che prenderà cambieranno molte cose e mai potrà tornare tutto come prima!
"Era un mostro, fatto per uccidere e creare dolore.Era quello lo scopo della sua esistenza.Un demone sceso sulla terra per creare il caos nella vita delle persone."

L'autrice:

Eleonora Zaupa, nata a Vicenza nel 1994. Ha frequentato il liceo artistico, un corso di fumetto e uno di scrittura creativa. Ha già pubblicato un racconto nel libro "Attimi Di Futuro" edito da Book Sprint edizioni. Ha frequentato poi un corso di Reiki.
Appassionata di lettura, scrittura e videogame, culture antiche e di psicologia.
Fin da piccola il suo sogno era questo: diventare una scrittrice. Ciò che più le importa è far emozionare le persone con i suoi scritti.
Mai in stasi, appena scova un argomento che le suscita interesse, sia nella storia dell'umanità, spiritualismo, antiche leggende o altro, dedica se stessa alla ricerca di informazioni che la possano arricchire culturalmente e spiritualmente.

  • ISBN-10: 8868829274
  • ISBN-13: 978-8868829278
Per info: eleonora.shadow@gmail.com oppure visita la pagina Facebook dell'autrice

mercoledì 7 giugno 2017

Consigli letterari: "Il corpo dei ricordi" di Daniela Montella

"Il Corpo dei ricordi" di Daniela Montella, edito da Milena Edizioni, è un sorprendente romanzo distopico, in cui il tema è il senso stesso della vita.

In un paradiso terrestre come lo Stato, unico custode della cultura umana in un mondo ormai devastato dalle guerre, la morte è diventata illegale. Paura e dolore sono ridotti ai minimi termini e la tristezza è mal tollerata. Ogni difetto viene eliminato con un colpo di bisturi. Eventuali giovani morti, vittime di incidenti o malattie, tornano in corpi nuovi pieni di ricordi del passato. Yolande, cresciuta dai seguaci di un culto della morte, fatica ad inserirsi nel mondo perfetto. Fra ricordi dolorosi e sogni funesti, il suo unico desiderio è quello di sembrare normale. La situazione precipita quando riceve una telefonata inaspettata: Kristof, il suo amato marito, è appena morto.


Cosa dice l'autrice:
"Questo romanzo è nato come l'elaborazione di un lutto personale. Parla della necessità del lutto e del dolore come parte integrante di un'esistenza volta all'evoluzione, in contrasto con l'esigenza di anestesia della società attuale. La felicità a tutti i costi non è altro che un infelicità mediocre, un'angoscia mascherata. Ho sentito l'esigenza di scriverlo per questo motivo: per ricordare a chi lo leggerà - e a me stessa - la necessità di non respingere il dolore ma di riconoscerlo e affrontarlo per poter guarire, crescere come individui e nutrire la propria anima."

Daniela Montella è nata a Napoli. Si occupa di narrativa, poesia, e arti performative.
Scrive articoli e racconti brevi per ilweb.
Con il collettivo artistico "L'inguine di Daphne" sperimenta la fusione tra musica e teatro.
"Il corpo dei ricordi" è il suo primo romanzo.

Un breve estratto dal libro
L'uomo sapeva essere una creatura sanguigna, aggressiva, dirompente, conquistatrice, distruttrice, sacra, divina, inarrestabile; o meglio, una volta sapeva esserlo. Sapeva dare un'immagine al movimento delle stelle, bere il sangue degli amici traditi, immolarsi per una causa inventata. Nello Stato, invece – nella nuova avanguardia, nelle basi poste per un futuro migliore – l'uomo era una creatura consapevole, rispettosa e coscienziosa che mai e poi mai si sarebbe lasciata andare a quegli atti vergognosi. Mai e poi mai sarebbe tornata ai tempi bui della ragione. In teoria non c'era nulla di male, e Yolande era la prima a pensarlo; ma sapeva anche che qualcosa, qualcosa di terribile e importante, veniva lasciato indietro. Per il bene comune, certo, ma pensava che non ci fosse nulla di cui rallegrarsi. Quell'abominio, quel lato spaventoso dell'uomo, faceva parte della sua natura. Ignorarla come si faceva con la morte era davvero la scelta giusta? Che evoluzione poteva esserci in una specie che decideva deliberatamente di ignorare quello che era e credere nella favola della bontà a senso unico, dell'eternità fittizia?


sabato 3 giugno 2017

Consigli letterari: "Stella Cadente - Lettera ai miei figli mai nati" di Sara Scaranna

L'aborto spontaneo è purtroppo ancora un tabù. Con la pubblicazione di queste pagine, Sara Scaranna vuole dare voce al dolore invisibile che logora moltissime donne.

Stella cadente è lo struggente monologo di una donna che sta affrontando la terribile esperienza dell’aborto spontaneo.
È una lettera tormentata, carica di dolore, di rabbia, di angoscia, ma anche di speranza e d’amore, che l’autrice scrive proprio a quel figlio che non nascerà mai.

 “Riverso il buio che mi divora su queste pagine. Grido il mio tormento senza freni e senza remore, senza il timore di essere giudicata o fraintesa, perché tanto tu non puoi far altro che ascoltarmi senza fiatare, sperando che, pezzetto dopo pezzetto, questo strazio che mi avviluppa come sabbie mobili resti qui, incatenato a queste righe e io possa tornare nuovamente a vivere.”

L’aborto spontaneo, purtroppo, è ancora un tabù. C’è un velo di silenzio che copre l’aborto spontaneo che spesso viene visto come qualcosa da celare, da non rivelare a nessuno, come se questo fosse una colpa, una vergogna o un motivo d’imbarazzo.
Con Stella Cadente l’autrice vuole togliere questo velo per dare voce al dolore invisibile che, purtroppo logora tantissime donne, ed essere così d’aiuto a chi ha sofferto o sta ancora soffrendo per un figlio mai nato.

“Dedico questa tormentata lettera a tutte le donne che hanno dovuto affrontare o che stanno affrontando la triste, dolorosa e spaventosa esperienza dell’aborto.
Non è però a loro che consiglio la lettura di queste poche, ma intense pagine. Loro, purtroppo, sanno bene di cosa parlo e vorrei evitare di essere per loro motivo di tristezza.

Ne consiglio, invece, la lettura ai loro famigliari, ai loro amici e a tutti coloro che vogliono comprendere il tormento e la devastazione che investono una donna quando il figlio che portano in grembo non sopravvive.”

Stella Cadente è disponibile sia in formato cartaceo, sia ebook

giovedì 25 maggio 2017

Consigli letterari: "A Casa per Natale" di Claudia Muscolino (Racconti)


"A Casa per Natale" di Claudia Muscolino è una raccolta composta da dodici racconti uniti dal filo conduttore del Natale e dei mesi. Nulla di rassicurante o scontato in questa narrazione, dove l’autrice scolpisce con insolite sfaccettature argomenti quali sesso, amore, morte e relazioni interpersonali. Il lettore viene accompagnato in un mondo talvolta crudo e impietoso, talvolta fiabesco dove tutto quel appare agli occhi di chi legge è solo la punta di un iceberg emotivo.

Il libro è tra i vincitori – per le opere inedite di narrativa – del premio letterario “Città di Murex 2016”.


Prefazione di Mirko Tondi

A casa per Natale Per una qualche convenzione ormai radicata, il Natale, si sa, è per eccellenza il periodo dell'anno in cui spuntano isole di felicità anche dove di solito le acque sono piuttosto mosse, se non addirittura impossibili da navigare. Ecco che una rinnovata e migliore condotta, la redenzione, la bontà umana, il pentimento conquistano le persone, spesso anche i personaggi delle storie. Per questo risulterà fin troppo facile scrivere storie sul Natale in cui tutto fila liscio. Qui non è così. Quelli che vi apprestate a leggere sono racconti nei quali incontrerete scene diverse, insolite, persino alternative, in una piacevole rielaborazione del tema in chiave personale. Dodici storie che parlano di sesso, morte, rapporti umani, tradimenti, ossessioni. In una funzionale alternanza di ambientazioni, Claudia Muscolino avvia una giostra di personaggi che continua a girare anche una volta chiuso il libro: donne, sorelle, coppie, chi insegue e chi viene inseguito. Le scene impattano con la vista e con l'immaginazione, come una vecchia 127 nella neve nel mezzo degli anni 80. Con una netta predominanza del dialogo, l'autrice trova la sua cifra stilistica e spazia nella forma, costruendo frammenti di vita. Nella seconda parte la narrazione cede il passo ai Racconti per tutto l'anno, ma ancora sono i personaggi a imporre la loro forza: la vittima di una paralisi improvvisa, un'adolescente dal nome improbabile, donne che fanno sogni premonitori. Attraverso finali sempre efficaci, l'autrice ci guida in un percorso che, seppur breve, fissa delle immagini che rimangono per precisione e densità, e soprattutto capaci di fare ciò che ci si aspetta da un buon libro: emozionare. 


Nota di Fabrizio De Sanctis

Quando ti trovi a far parte della giuria di un premio letterario e cominci a spulciare i manoscritti in concorso, lo stato d’animo è un misto di curiosità e diffidenza. La curiosità è giustificata, la diffidenza no; se ci sei già passato stando dall’altra parte, quella del concorrente, hai provato a immaginare cosa hanno pensato i “giurati” leggendo la tua “opera” e ti sei augurato, prima di tutto, che non fossero diffidenti, appunto. Però…
Una raccolta di racconti ha per me un fascino particolare perché, lo confesso, mi trovo in enorme difficoltà a concentrare una vicenda in poche pagine. Provo una sottile e perversa invidia per chi ne è capace; io non lo sono e questo, nel “giudicare” (brutta parola, che descrive brutalmente un compito ingrato), mi rende severo. La severità dell’invidioso.
Così, aprendo il manoscritto di questa raccolta – esile, quasi timida a dispetto del titolo – per prima cosa sono andato all’indice. Dodici racconti, tutti molto brevi. Troppo, mi sono detto lasciandomi trasportare dall’invidia. Questa… come si chiama?... ah, sì, Claudia… questa Claudia, insomma, sarà stata capace? Aggettivo anche questo bruttino, che, nel mio caso, voleva dire “in grado di condensare, colpire, scuotere, tutto in poche pagine”?
Insomma, curiosità e diffidenza. Anche perché, ulteriore confessione, il titolo “A casa per Natale”, richiamava atmosfere patinate, dolciastre, distanti anni-luce dalle mie letture (e scritture), sempre a tinte molto forti.
Risposta secca alla domanda: sì.
Risposta articolata (il lettore che avrà la bontà di non saltare a piè pari questa prefazione la merita, ma ancor più la merita Claudia): qui dentro c’è tutto quel che serve per colpire e scuotere, per arrivare al cuore e allo stomaco. Linguaggio diretto, secco, senza fronzoli. Lampi di vita, e di morte, consegnati alla lettura senza finti pudori, anche quando la narrazione potrebbe portare a divagazioni ai limiti del sentimentalismo. In questo Claudia è abilissima: ti stuzzica, ti fa quasi dire “Ecco, ci siamo, ora scivola” e poi, maligna, vibra il colpo. Occhieggia anche all’horror, in certe pagine; lo fa con rispetto per il genere, atteggiamento apprezzabilissimo per chi, come me, lo adora.
E, a dispetto del titolo, tanto, tanto noir. Perché “Natale” (parlo dei primi sei racconti della raccolta) può avere un “dietro le quinte” cupo, inquietante, misterioso, come è, appunto, ciò che avviene dietro le luci del palcoscenico, ignoto allo spettatore.
Così, partito con lo stato d’animo del diffidente, mi sono ritrovato a rileggere questi racconti. La prima lettura, si sa, è schiava dell’ansia di scoprire cosa succede. Dopo si va alla ricerca dello stile, dei particolari, dei piccoli difetti, che sicuramente ci sono ma costituiscono il sale, il gusto, di ogni piccolo cammeo di questa raccolta.
Il fatto che anche gli altri membri della giuria siano stati d’accordo con me è stata una piacevole conferma. Trovarsi fra le mani il volumetto fresco di stampa, una gioia. Ma, ultima confessione, mi sono tenuto il manoscritto, che conserva il sapore della scoperta.
Racconti brevi, prefazione breve. A pensarci bene, però, potevo condensarla in quattro parole:
come ti invidio, Claudia!

L'autrice:

Claudia Muscolino - nata a Firenze, studi classici e laurea in Scienze Politiche - ha sempre coltivato una grande passione per la scrittura. Funzionario della pubblica amministrazione non per scelta ma per necessità, ha esordito come poetessa con “Il Drago e le Nuvole” e altri suoi componimenti sono presenti nell’antologia “Poesia Impura”. Il suo primo racconto è stato pubblicato nella raccolta “Tagli” curata da Marco Vichi. Di recente uscita la sua prima opera di narrativa “A casa per Natale e racconti per tutto l’anno” che è anche tra i vincitori per le opere inedite al Concorso Città di Murex 2016. Presto verrà pubblicata una nuova silloge. 

Pubblicazioni:
2) Poesia Impura AA.VV. ( ed. Divinafollia, 2013 ) 
3) Tagli AA.VV a cura di Marco Vichi ( ed. Felici, 2014 ) 

mercoledì 24 maggio 2017

Consigli letterari: "Il Basilisco o della speranza" di Stefano Cortese

"Il Basilisco o della speranza" di Stefano Cortese è un titolo della collana per il sociale "La strada per Babilonia"  che raccoglie opere che, oltre al loro valore letterario, contribuiscono anche ad aiutare associazioni umanitarie o per la ricerca medica o scientifica, sensibilizzando il lettore sulle tematiche trattate e raccogliendo fondi che verranno devoluti a tali associazioni.


"Il Basilisco o della speranza" di Stefano Cortese è una raccolta di racconti e novelle, che racchiudono un arco temporale che va dal Medioevo francese ai primi anni del Novecento italiano, affiora una concezione del mondo e dell’uomo che, pagina dopo pagina, si scopre essere metastorica più che meramente storiografica. Se l’Italia rurale del post brigantaggio narrata ne La Sila diventa occasione di realismo magico, e se il tempo cronologico del racconto finisce per sfumare nel tempo mitico, non sorprende allora che gli altopiani montuosi che fanno da scenario alla vicenda siano quelli della cosiddetta Sila Greca, rappresentata non a caso come un portale mistico di unione e incontro con dèi e demoni. A fare da contraltare alla religiosità di pastori e carbonai calabri è invece il breve Il cetorino, in cui, in una pregnante e pragmatica dimostrazione di stoicismo, vengono immaginati gli ultimi giorni di vita di Goacchino Murat, impotente dinanzi all’unica possibilità che gli resta: l’accettazione del destino. Riflessioni sull’aut-aut tra nobiltà di spirito e nobiltà di sangue sono inoltre offerte dai suggestivi L’incidente di Teplitz e Le nevi dell’altro anno: nel primo caso attraverso un confronto tra il genio musicale di Beethoven e quello letterario di Goethe, e nel secondo attraverso una collazione tra i versi apollinei del duca-poeta Charles d’Orléans e quelli dionisiaci del brigante e poeta maledetto François Villon. Autentica epopea sul senso di colpa e sulla lenta e claustrale estinzione della speranza è infine la novella che dà il titolo alla raccolta e che, attraverso la drammatica vicenda di Maria D’Avalos e Fabrizio Carafa, trucidati per mano di Don Carlo Gesualdo da Venosa, si fa portatrice dei temi esistenziali del nulla e dell’attesa, del silenzio e dell’assenza, ma che, contestualmente, reca un messaggio su tutti: un messaggio sull’importanza dell’Arte.

Stefano Cortese
nasce a Napoli nel 1990. È laureato in Lettere Moderne. Esordisce ancora studente liceale, con la raccolta di racconti C’era una volta in Italia. Segue la silloge poetica Alla murena e al cielo di pioggia. Nel 2012 è insignito del Primo Premio, per la categoria Poesia, al concorso “Operazione San Gennaro Art”. Nel 2014 pubblica il romanzo storico La miglior compagnia. A questi, si aggiungono titoli in self publishing e il romanzo “Virgilio o la terra del tra-monto” per Milena Edizioni.



Andrea Jori è l'autore della bellissima copertina. Nasce a Mantova nel 1953. Grafico, pittore, saggista, scultore e ricercatore teatrale, ha lavorato nelle più importanti fonderie artistiche del nord Italia e ha realizzato opere d’arte monumentali per privati, Enti pubblici e religiosi. L’artista negli ultimi anni ha creato un nuovo ciclo di installazioni multimediali, costituite da forme tridimensionali polimateriche, collegate tra loro da trame sonore e poetiche e animate da movenze di danza contemporanea. Visitate il suo sito internet



AISLA è l'associazione a cui è dedicato il libro. Si muove attivamente, su tutto il territorio nazionale, a favore delle persone con SLA e delle loro famiglie. Sostiene la ricerca, la formazione, l'informazione e l'assistenza.
L'impegno quotidiano è quello di far sì che le strutture competenti si occupino in modo adeguato e qualificato delle persone affette da SLA.
L'associazione ha una storia lunga oltre trent'anni: nata nel 1983, ad oggi conta più di 2.000 soci e 63 Sezioni/Sedi territoriali presenti in 19 regioni. Si avvale di oltre 300 volontari e di 9 collaboratori. www.aisla.it


I titoli della collana per il sociale sono pubblicati, oltre per il loro valore letterario, anche per contribuire ad aiutare associazioni umanitarie o per la ricerca medica e scientifica, sensibilizzando il lettore su tali tematiche. Le associazioni possono acquistare copie a prezzo di costo (quello tipografico) e usarle per auto-finanziarsi rivendendole ai loro eventi. Molti autori inoltre devolvono i loro diritti a tali associazioni.


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